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Inps Maternità

L`inps e la maternità
La legge tutela la donna durante la maternità e garantisce il diritto del bambino ad un`adeguata assistenza.
Il diritto al congedo di maternità e all’astensione anticipata dal lavoro, previsti precedentemente solo per le lavoratrici dipendenti, è stato esteso alle lavoratrici iscritte alla Gestione separata (lavoratrici a progetto, associate in partecipazione ecc.) con determinati requisiti contributivi, non iscritte ad altra forma di previdenza e non titolari di pensioni.
CASI PARTICOLARI: spettano cinque mesi il congedo di maternità/paternità per i genitori adottivi, può essere fruito, anche parzialmente, prima dell`ingresso in Italia del minore adottato/affidato. L`interruzione di gravidanza che si verifica dopo i 180 giorni dall`inizio della gestazione (180simo giorno incluso) è considerata come “parto“. Pertanto la lavoratrice è tenuta ad astenersi dal lavoro per l`intero periodo di congedo di maternità
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Indennità di maternità
La madre lavoratrice dipendente ha diritto ad assentarsi dal lavoro nei due mesi precedenti la data del parto e nei tre mesi successivi, in questo periodo è previsto il pagamento di un`indennità di maternità sostitutiva della retribuzione. L’effettiva astensione è requisito indispensabile per usufruire dell’indennità. Le lavoratrici autonome invece non hanno obbligo di astensione dal lavoro.

Il congedo obbligatorio
L’obbligatorietà dell’astensione è prevista per le lavoratrici dipendenti, per i due mesi precedenti la presunta data del parto e nei tre mesi successivi al parto. E’ elemento essenziale ai fini della corresponsione dell’indennità di maternità Inps.
Il padre può usufruire del congedo anche nel periodo di astensione obbligatoria o dei congedi per allattamento della madre.

Maternità facoltativa Inps
L’astensione dal lavoro per maternità è facoltativa nel caso in cui si tratti di lavoratrice autonoma come coltivatrici dirette, mezzadre e colone, imprenditrici agricole a titolo principale, artigiane e commercianti. Le lavoratrici autonome (artigiane, commercianti, coltivatrici dirette, colone e mezzadre) devono presentare la domanda, dopo il parto, solo all`ufficio Inps di residenza.


Domanda maternità Inps
Le lavoratrici dipendenti devono presentare la domanda sia agli uffici Inps di residenza sia al datore di lavoro prima dell’inizio del congedo. Le lavoratrici iscritte alla Gestione separata devono presentare domanda di maternità agli uffici Inps di residenza, non più dopo il parto ma prima dell’inizio del congedo di maternità, indicando la data presunta del parto.

Congedo di maternità
Nei primi otto anni di vita del bambino il padre e la madre, lavoratori dipendenti, hanno diritto ad assentarsi dal lavoro anche contemporaneamente, ma per un periodo complessivo non superiore agli 11 mesi. In caso di adozione o affidamento i genitori possono utilizzare il congedo parentale entro gli otto anni dall’ingresso in famiglia e fino alla maggiore età del figlio adottivo.

Assegno di maternità Inps
L’assegno di maternità pagato dall’Inps è pari all’80% della retribuzione media giornaliera o del reddito in caso di lavoro autonomo. L’indennità viene corrisposta alle lavoratrici per il periodo di congedo per maternità o anche per interruzione di gravidanza dopo il 180° giorno dall’inizio della gestazione.


Maternità anticipata2
Le lavoratrici dipendenti e le lavoratrici iscritte alla Gestione separata previa certificazione medica, possono ritardare di un mese l`assenza dal lavoro prima della nascita – maternità anticipata - usufruendo della “flessibilità” e prolungando così a quattro mesi il periodo di congedo dopo il parto.

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